mercoledì 6 luglio 2016

CE L'ABBIAMO ANCORA IL CUORE ?

Ieri sera stavo guidando verso l'appuntamento con alcuni amici quando vedo lui, un ragazzo di colore alto, giovane, magro, che sembra passeggiare solo nell'ora della sera in cui tutte le strade sono deserte. In mano stringe una busta di nylon. Lo noto proprio perchè per strada non c'è nessuno a parte lui. Mi provoca un immediato nodo alla gola e mi salgono le lacrime agli occhi. Io nella mia bella macchina sto andando a cena fuori in un bel ristorante chic, vestita alla moda e con l'animo leggero, predisposto alla spensieratezza e al divertimeno. Lui probabilmente sta andando verso la mensa dei frati, che è poco distante da lì, per mangiare forse l'unico pasto caldo della giornata. Solo, in un paese straniero dove non conosce nessuno ed è guardato da tutti con fastidio e diffidenza. Quel ragazzo ne avrà viste di tutti i colori, sarà fuggito dalla guerra e dalla povertà, avrà visto morire molti dei suoi cari, eppure noi ormai non sappiamo più fare altro che vedere in lui un intruso, un invasore, qualcuno che è venuto a disturbare la nostra bella vita e sicuramente è armato delle più cattive intenzioni. Povero Gesù, se tornasse oggi per vedere se c'è ancora qualcuno che segue i suoi semplici insegnamenti... Invece troverebbe delle frotte di cristiani che odiano il prossimo più di ogni altra cosa.


 «Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi“. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?”. E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l‘avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. E questi andranno nelle pene eterne e i giusti nella vita eterna».
Matteo 25:31-46
 

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