mercoledì 6 dicembre 2017

GUIDA AL REGALO DI NATALE PER MARITI DISPERATI

Non so se qualcuno ci abbia mai pensato, ma parlando con amici uomini mi sono definitivamente convinta che la loro specie non è stata programmata per fare regali di nessuna specie, tantomeno alle loro compagne, fidanzate, amanti o mogli. Il cervello maschile messo davanti alla scelta di un oggetto dedicato alla dolce metà cade nella depressione più cupa. Come aiutarli? Tutte noi costruiamo durante l’anno liste di desiderata per toglierli dall’impaccio ma ciò non ci rende minimamente contente perché ci fa mancare la componente fondamentale per un bel regalo : la sorpresa.
Cari uomini, eppure sorprenderci, per una volta nella vita, non sarebbe poi così difficile ! Voglio provare a darvi una mano, stilando una lista di cose che farebbero felice quasi ogni donna sulla terra.

1. Il rossetto 💄 di CHANEL. Ma di che colore , direte voi ? Un bel rosso fuoco oppure un rosa nudo. State certi che farete colpo. Un rossetto Chanel è un classico irresistibile per qualunque donna.

2. La candela profumata di DIPTYQUE o CIRE TRUDON . La fragranza da scegliere? Andate sul sicuro scegliendo quella dedicata al Natale. Ogni donna ama accendere candele profumate a casa sua, specialmente nel mese di dicembre.

3. Un bel libro fotografico su argomenti inerenti la moda o l’arredamento di interni. Qui cercate di capire prima quali sono i gusti e gli orientamenti a riguardo.

4. Un paio di guanti in puro CACHEMIRE. La morbidezza e il calore di questo accessorio faranno breccia nel tenero cuore femminile.

5.  Un paio di friulane in VELLUTO rosso. Avete presente le pantofole/ballerine di velluto fatte a mano che ormai sono state completamente sdoganate per l’uso in esterni ?

6. Il profumo di marca. Quale marca ? Preferibilmente una di nicchia se volete rischiare con una fragranza nuova, altrimenti andate a guardare sulla toilette della vostra amata quella che usa abitualmente.

7. Il calendario dell’avvento di DAMMAN FRERES , se è un’amante del thè, di DIPTYQUE se è un’amante dei profumi raffinati, di DOMORI se è una golosona, di qualche marca di cosmetici se le piacciono i trucchi, ormai li fanno tutti.

8. Un foulard di HERMÈS. Un dono unico, raffinato e gradito a tutte, giovani e diversamente giovani.

9. Un bijoux di BUCCELLATI o di TIFFANY o di BERNARD DELETTREZ, in argento se il budget è piccolo, d’oro se grande.

9bis. Un pigiama da sera di seta di FRS o uno di cotone colorato di ANGELA MIGLIAVACCA.

10. Dulcis in fundo, se proprio volete strafare e il budget ve lo permette, la borsa “mito” . Hermès, Chanel, Valentino o Gucci. Non potete sbagliare!

Buon Natale cari mariti, speriamo che qualcuno di voi, per la prima volta, ci sorprenda !!!
P.s. Chiedere aiuto all’amica, alla figlia, alla collega, alla segretaria, all’amante NON VALE !



venerdì 6 ottobre 2017

L'uccellino ha preso il volo

Sarebbe facile far finta che niente sia cambiato, ma in realtà tutto è cambiato, tu sei cambiata, ormai non sei più il mio uccellino che aspetta nel nido di essere imbeccato. Ormai hai le tue ali, grandi e possenti, e come un'aquila non vedi l'ora di spiegarle e di buttarti nell'infinito. Mi sembra ieri che eri bambina, oggi ti guardo e vedo una donna, e penso che non hai più molto bisogno di me. Adesso è giunto il momento tanto temuto, te ne vai per la tua strada, lasci la tua cameretta tristemente vuota e un macigno pesa sul mio cuore. Cercherò di essere forte per te, perché è giusto che sia tu a costruire il tuo futuro anche se lontano da me. Nasconderò le lacrime e le preoccupazioni, sarò serena, ti sorriderò, farò finta di niente. Ma mi mancherai tanto perché sei parte di me, sei nata e cresciuta dentro di me e lasciarti andare è strappare un pezzo del mio cuore e continuare a vivere monca, con un buco dentro. La vita sarà buona con te, perché sei un essere speciale e crei amore ovunque tu vada. Ti amo e ti amerò sempre bambina mia.


venerdì 25 agosto 2017

SI PUÒ ESSERE TUTTO NELLA VITA ?

Ogni tanto me lo chiedo, chissà se si può essere tutto nella vita. Tutto quello che vorresti essere, ad esempio madre, donna e amante oppure manager, madre e moglie, oppure ... Ci sono mille ruoli che nella vita una donna deve o vuole assumere, molti di questi ruoli sono in inevitabile contrasto fra di loro, eppure si cerca di fare di tutto per restare in equilibrio, si viaggia in perenne disequilibrio su un filo sottilissimo che sembra spezzarsi ad ogni passo e invece incredibilmente tiene, quasi sempre. 
Un carico non da poco che riusciamo a sopportare sapete come? Non pensandoci. Lasciandoci correre nella ruota come criceti senza mai fermarsi, perché chi si ferma è perduta. Ma quanto è difficile tutto ciò, che peso ha e che conseguenze porta dentro di noi? E soprattutto qual'è lo scopo? Fare in modo che tutto intorno a noi torni, la famiglia, i figli, le amicizie, il lavoro, il tempo dedicato alle passioni, il poco tempo dedicato a noi stesse. Le donne sembrano essere gli ingranaggi che tengono su tutto il complicato sistema meccanico dell'esistenza. A volte però ci sentiamo stanche, svuotate, scontente, frustrate, perché ciò che ci viene richiesto è veramente troppo. Ci mettiamo in discussione sentendoci deboli e insoddisfatte perché in realtà non sappiamo mai quanto siamo forti e quanto possiamo veramente reggere. Dobbiamo perennemente lottare con un mondo che è maschio-centrico, come dice il mio capo, che è peraltro un maschilista mascherato da progressista. Che fastidio essere coscienti di valere di più della media degli uomini con cui veniamo a contatto e non venire mai riconosciute. Allora bisogna contrattaccare, prendersi ciò che si desidera con ogni mezzo e senza pensarci su tanto. Comportarsi da uomo con gli uomini e da donna con le donne. Che miracolo della vita che siamo, vogliamo essere tutto, ci riusciamo e il più delle volte non ci diciamo neanche brave. 



domenica 5 febbraio 2017

LA FORMA CHE INCORNICIA LA SOSTANZA

Una bellissima donna curvy, che gestisce un importante account di moda su Instagram, mi ha ispirata con questa frase che trovo bellissima e onesta. Il più delle volte sembra che il mondo della forma e quello della sostanza debbano essere a tutti i costi contrapposti. Se sei una persona intelligente, di cultura, di alto spessore morale non puoi essere anche elegante, interessato alla moda e curato nell'aspetto, come se cultura e sciatteria fossero un binomio inscindibile. Quanto piacevole è invece la sostanza incorniciata dalla più bella forma! Certo, è difficile, il livello dell'asticella qui si pone molto in alto ! Mi vengono in mente alcuni nomi di persone di estrema cultura ed eleganza : Marella Agnelli, Maria Callas, Simone de Beauvoir, Evita Peron, Coco Chanel. Sono tutte donne che grazie alla loro fortissima personalità sono riuscite a farsi "perdonare" la frivolezza di curare anche il proprio aspetto. Invece secondo me curare il proprio aspetto, porsi al mondo nella forma più piacevole e graziosa, dovrebbe essere una dote apprezzata. Se c'è la sostanza allora lasciamoci alle spalle ogni preconcetto e curiamoci anche della forma! Aumentiamo la bellezza del mondo, non faremo che del bene ! Grazie a Lady Violante per avermi fatta riflettere su quanto sia possibile essere belle e intelligenti senza vergognarsene.



lunedì 9 gennaio 2017

DIARIO DI UN' ONIOMANIACA PENTITA.

CARSOVAGLIA, gennaio 2017

PARTE PRIMA.

Sono un'oniomaniaca pentita. Tanti di voi penseranno a una brutta perversione o qualcosa del genere, e invece no. Semplicemente per molto tempo ho inconsciamente deciso di trasformare qualsiasi stress  in un acquisto momentaneamente gratificante. Non voglio autogiustificarmi, ma il mio innato amore per tutto ciò che è bello, in ogni campo, ha fatto la sua parte. 
Ho sempre comprato, nel limite delle mie possibilità economiche, tutto ciò che ho desiderato. Il problema è che più passa il tempo e più realizzi che le cose non ti rendono felice che per pochissimo tempo, dopodiché hai subito bisogno di acquistare qualcos'altro, e il circolo vizioso che si crea invece di risolvere lo stress finisce col generarlo. 
Posseggo molto di tutto. Molti vestiti, molti accessori, molti cosmetici, moltissime borse e moltissime scarpe. La mia casa è piena di molti belli oggetti. 
La svolta è avvenuta piano piano, incominciava ad insinuarsi in me la nausea per l'armadio troppo pieno, per il mobiletto del bagno traboccante, per i troppi soprammobili da spolverare. E piano piano ho incominciato a disfarmi di molte cose: tutto ciò che reputavo inutile, non utilizzato, non più necessario prendeva la strada dei "borsoni" che settimanalmente distribuivo ad altre persone che avrebbero potuto riutilizzarle. 
Ho cominciato vuotando gli armadi della biancheria : lenzuola, tende, tovaglie, asciugamani a quintali . Poi ho continuato con suppellettili, raccolte di giornali, bicchieri e tazze spaiate, vecchie stoviglie. Infine ho affrontato il mio armadio : i miei vestiti si sono ridotti alla metà della metà .
Con le scarpe e le borse al momento sono a un punto morto. Non riesco a ridurre molto, anzi, mi sono appena fatta regalare da mio marito una scarpiera nuova. Ops. 
Però la mia mentalità è in mutamento positivo. Compro ancora, ma molto meno e molto responsabilmente. Ci ragiono sopra e cerco sempre di fare una scelta sostenibile. Prediligo le cose artigianali, i piccoli negozi locali, gli oggetti che hanno una loro storia alle spalle, persino il cibo lo scelgo possibilmente bio e a chilometro zero. Piano piano mi accorgo che è più soddisfacente donare che accumulare, che la pulizia esterna si trasforma in pulizia interna, che le cose più preziose nella vita non sono cose. 
Detto ciò sono ancora all'inizio del mio cammino. Per alcuni sarò fastidiosa e poco credibile, altri gioiranno sinceramente per i piccoli cambiamenti. Perché la strada è ancora lunga e se oggi mi chiedessero di rinunciare a una delle mie belle borse la risposta sarebbe ancora NO. Ma il non desiderare di averne altre, per me, è già una grandissima vittoria. 

To be continued




domenica 23 ottobre 2016

A Strassoldo frutti, acque, castelli e tante meraviglie.

Eccomi qui, sempre presente al mio appuntamento fisso con la festa dei Castelli di Strassoldo. Molte volte ormai in questo blog ne ho raccontato la magia e non vorrei ripetermi ma ... anche questa volta è stato un sogno ! Sono sempre più convinta che questo avvenimento sia UNICO, grazie al posto che non ha eguali , grazie all'impegno della deliziosa padrona di casa Gabriella di Strassoldo e ai suoi collaboratori che si spendono ogni volta di più per selezionare la crema dell'artigianato di classe, il meglio che si possa trovare oggi sul mercato del vero Made in Italy ! Il mio "bottino" di quest'anno è stato consistente: una lussuriosa vestaglia in velluto di seta, una pashmina in puro cachemire e un pigiama stampato a mano della bravissima Angela Migliavacca, una coroncina a forma di cuore di ortensie secche da appendere alla porta di casa, un prezioso bracciale di Patricio Parada, dei tovaglioli e delle posate antiche della Contessa Scarselli, i lussuosi profumi per la casa di Locherber, un tenero uccellino dispensa-acqua per i miei fiori di Blu di Prussia e per finire un meraviglioso paio di scarpets in velluto ricamate di Cencetak. Per dir la verità avrei voluto comprare quasi tutto quello che ho visto, e l'appuntamento con le ortensie antiche è solo rimandato alla prossima volta! Una festa che ti lascia con gli occhi pieni di cose belle e il cuore pieno gioia ! Per me un appuntamento irrinunciabile !!! A rivederci in primavera a Strassoldo !!!

































venerdì 26 agosto 2016

Sarò mai Inès de la Fressange ?


Inès de la Fressange rappresenta per tutti l'immagine tipica della parigina. Ed è noto che le parigine sono famose in tutto il mondo per avere un look minimalista e cheap and chic. Nel loro guardaroba trovano spazio alcuni, pochi, capi fondamentali : un trench, un blazer maschile, una camicia bianca, una maglietta a righe, una canottiera, un paio di jeans e un paio di pantaloni bianchi, un tubino nero, un pullover blu e un paio di ballerine. Borse e scarpe assolutamente griffate ma non riconoscibili. Ogni tanto si concedono qualcosa di tendenza da mescolare con qualcosa di classico. Noi italiane lo definiremmo un guardaroba minimalista in quanto da noi imperversa l'acquisto selvaggio, e chi non possiede almeno 12 metri quadri di cabina armadio non può definirsi una donna á la page! 
Sarà perché ormai ho quarantott'anni , sarà perché sto considerando l'idea di comprare una cabina armadio più capiente in quanto la mia stanza scoppia di vestiti, scarpe e borse appesi ovunque... Da qualche giorno mi frulla per la testa di fare un bel repulisti, e di seguire i dettami di Inès ! Togliere, togliere e ancora togliere ! Riuscirò a disfarmi senza rimpianti dei vestiti che non metto da almeno un paio di stagioni? Riuscirò a resistere alla tentazione dell'acquisto compulsivo appena vedrò le foto delle nuove collezioni su Instagram? Chi lo sa ! Però io ho deciso che ci tento !