domenica 5 febbraio 2017

LA FORMA CHE INCORNICIA LA SOSTANZA

Una bellissima donna curvy, che gestisce un importante account di moda su Instagram, mi ha ispirata con questa frase che trovo bellissima e onesta. Il più delle volte sembra che il mondo della forma e quello della sostanza debbano essere a tutti i costi contrapposti. Se sei una persona intelligente, di cultura, di alto spessore morale non puoi essere anche elegante, interessato alla moda e curato nell'aspetto, come se cultura e sciatteria fossero un binomio inscindibile. Quanto piacevole è invece la sostanza incorniciata dalla più bella forma! Certo, è difficile, il livello dell'asticella qui si pone molto in alto ! Mi vengono in mente alcuni nomi di persone di estrema cultura ed eleganza : Marella Agnelli, Maria Callas, Simone de Beauvoir, Evita Peron, Coco Chanel. Sono tutte donne che grazie alla loro fortissima personalità sono riuscite a farsi "perdonare" la frivolezza di curare anche il proprio aspetto. Invece secondo me curare il proprio aspetto, porsi al mondo nella forma più piacevole e graziosa, dovrebbe essere una dote apprezzata. Se c'è la sostanza allora lasciamoci alle spalle ogni preconcetto e curiamoci anche della forma! Aumentiamo la bellezza del mondo, non faremo che del bene ! Grazie a Lady Violante per avermi fatta riflettere su quanto sia possibile essere belle e intelligenti senza vergognarsene.



lunedì 9 gennaio 2017

DIARIO DI UN' ONIOMANIACA PENTITA.

CARSOVAGLIA, gennaio 2017

PARTE PRIMA.

Sono un'oniomaniaca pentita. Tanti di voi penseranno a una brutta perversione o qualcosa del genere, e invece no. Semplicemente per molto tempo ho inconsciamente deciso di trasformare qualsiasi stress  in un acquisto momentaneamente gratificante. Non voglio autogiustificarmi, ma il mio innato amore per tutto ciò che è bello, in ogni campo, ha fatto la sua parte. 
Ho sempre comprato, nel limite delle mie possibilità economiche, tutto ciò che ho desiderato. Il problema è che più passa il tempo e più realizzi che le cose non ti rendono felice che per pochissimo tempo, dopodiché hai subito bisogno di acquistare qualcos'altro, e il circolo vizioso che si crea invece di risolvere lo stress finisce col generarlo. 
Posseggo molto di tutto. Molti vestiti, molti accessori, molti cosmetici, moltissime borse e moltissime scarpe. La mia casa è piena di molti belli oggetti. 
La svolta è avvenuta piano piano, incominciava ad insinuarsi in me la nausea per l'armadio troppo pieno, per il mobiletto del bagno traboccante, per i troppi soprammobili da spolverare. E piano piano ho incominciato a disfarmi di molte cose: tutto ciò che reputavo inutile, non utilizzato, non più necessario prendeva la strada dei "borsoni" che settimanalmente distribuivo ad altre persone che avrebbero potuto riutilizzarle. 
Ho cominciato vuotando gli armadi della biancheria : lenzuola, tende, tovaglie, asciugamani a quintali . Poi ho continuato con suppellettili, raccolte di giornali, bicchieri e tazze spaiate, vecchie stoviglie. Infine ho affrontato il mio armadio : i miei vestiti si sono ridotti alla metà della metà .
Con le scarpe e le borse al momento sono a un punto morto. Non riesco a ridurre molto, anzi, mi sono appena fatta regalare da mio marito una scarpiera nuova. Ops. 
Però la mia mentalità è in mutamento positivo. Compro ancora, ma molto meno e molto responsabilmente. Ci ragiono sopra e cerco sempre di fare una scelta sostenibile. Prediligo le cose artigianali, i piccoli negozi locali, gli oggetti che hanno una loro storia alle spalle, persino il cibo lo scelgo possibilmente bio e a chilometro zero. Piano piano mi accorgo che è più soddisfacente donare che accumulare, che la pulizia esterna si trasforma in pulizia interna, che le cose più preziose nella vita non sono cose. 
Detto ciò sono ancora all'inizio del mio cammino. Per alcuni sarò fastidiosa e poco credibile, altri gioiranno sinceramente per i piccoli cambiamenti. Perché la strada è ancora lunga e se oggi mi chiedessero di rinunciare a una delle mie belle borse la risposta sarebbe ancora NO. Ma il non desiderare di averne altre, per me, è già una grandissima vittoria. 

To be continued




domenica 23 ottobre 2016

A Strassoldo frutti, acque, castelli e tante meraviglie.

Eccomi qui, sempre presente al mio appuntamento fisso con la festa dei Castelli di Strassoldo. Molte volte ormai in questo blog ne ho raccontato la magia e non vorrei ripetermi ma ... anche questa volta è stato un sogno ! Sono sempre più convinta che questo avvenimento sia UNICO, grazie al posto che non ha eguali , grazie all'impegno della deliziosa padrona di casa Gabriella di Strassoldo e ai suoi collaboratori che si spendono ogni volta di più per selezionare la crema dell'artigianato di classe, il meglio che si possa trovare oggi sul mercato del vero Made in Italy ! Il mio "bottino" di quest'anno è stato consistente: una lussuriosa vestaglia in velluto di seta, una pashmina in puro cachemire e un pigiama stampato a mano della bravissima Angela Migliavacca, una coroncina a forma di cuore di ortensie secche da appendere alla porta di casa, un prezioso bracciale di Patricio Parada, dei tovaglioli e delle posate antiche della Contessa Scarselli, i lussuosi profumi per la casa di Locherber, un tenero uccellino dispensa-acqua per i miei fiori di Blu di Prussia e per finire un meraviglioso paio di scarpets in velluto ricamate di Cencetak. Per dir la verità avrei voluto comprare quasi tutto quello che ho visto, e l'appuntamento con le ortensie antiche è solo rimandato alla prossima volta! Una festa che ti lascia con gli occhi pieni di cose belle e il cuore pieno gioia ! Per me un appuntamento irrinunciabile !!! A rivederci in primavera a Strassoldo !!!

































venerdì 26 agosto 2016

Sarò mai Inès de la Fressange ?


Inès de la Fressange rappresenta per tutti l'immagine tipica della parigina. Ed è noto che le parigine sono famose in tutto il mondo per avere un look minimalista e cheap and chic. Nel loro guardaroba trovano spazio alcuni, pochi, capi fondamentali : un trench, un blazer maschile, una camicia bianca, una maglietta a righe, una canottiera, un paio di jeans e un paio di pantaloni bianchi, un tubino nero, un pullover blu e un paio di ballerine. Borse e scarpe assolutamente griffate ma non riconoscibili. Ogni tanto si concedono qualcosa di tendenza da mescolare con qualcosa di classico. Noi italiane lo definiremmo un guardaroba minimalista in quanto da noi imperversa l'acquisto selvaggio, e chi non possiede almeno 12 metri quadri di cabina armadio non può definirsi una donna á la page! 
Sarà perché ormai ho quarantott'anni , sarà perché sto considerando l'idea di comprare una cabina armadio più capiente in quanto la mia stanza scoppia di vestiti, scarpe e borse appesi ovunque... Da qualche giorno mi frulla per la testa di fare un bel repulisti, e di seguire i dettami di Inès ! Togliere, togliere e ancora togliere ! Riuscirò a disfarmi senza rimpianti dei vestiti che non metto da almeno un paio di stagioni? Riuscirò a resistere alla tentazione dell'acquisto compulsivo appena vedrò le foto delle nuove collezioni su Instagram? Chi lo sa ! Però io ho deciso che ci tento ! 



mercoledì 6 luglio 2016

CE L'ABBIAMO ANCORA IL CUORE ?

Ieri sera stavo guidando verso l'appuntamento con alcuni amici quando vedo lui, un ragazzo di colore alto, giovane, magro, che sembra passeggiare solo nell'ora della sera in cui tutte le strade sono deserte. In mano stringe una busta di nylon. Lo noto proprio perchè per strada non c'è nessuno a parte lui. Mi provoca un immediato nodo alla gola e mi salgono le lacrime agli occhi. Io nella mia bella macchina sto andando a cena fuori in un bel ristorante chic, vestita alla moda e con l'animo leggero, predisposto alla spensieratezza e al divertimeno. Lui probabilmente sta andando verso la mensa dei frati, che è poco distante da lì, per mangiare forse l'unico pasto caldo della giornata. Solo, in un paese straniero dove non conosce nessuno ed è guardato da tutti con fastidio e diffidenza. Quel ragazzo ne avrà viste di tutti i colori, sarà fuggito dalla guerra e dalla povertà, avrà visto morire molti dei suoi cari, eppure noi ormai non sappiamo più fare altro che vedere in lui un intruso, un invasore, qualcuno che è venuto a disturbare la nostra bella vita e sicuramente è armato delle più cattive intenzioni. Povero Gesù, se tornasse oggi per vedere se c'è ancora qualcuno che segue i suoi semplici insegnamenti... Invece troverebbe delle frotte di cristiani che odiano il prossimo più di ogni altra cosa.


 «Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi“. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?”. E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l‘avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. E questi andranno nelle pene eterne e i giusti nella vita eterna».
Matteo 25:31-46
 

domenica 3 luglio 2016

DONNE IN FIORE ... perchè vuoi mettere la soddisfazione di creare composizioni floreali con le tue mani !

Sono sempre stata un'esteta, in tutti i campi, e come amante delle cose belle ho sempre adorato decorare la mia casa con fiori freschi. Quando pochi anni fa mi sono trasferita in campagna, sul Carso triestino, da me affettuosamente rinominato Carsovaglia, ho cominciato a curare anche un mio piccolo giardino. Il pollice verde secondo me non esiste, esiste chi cura il suo verde con amore e dedizione e chi invece lo ignora e lo tratta con superficialità. I risultati che otteniamo sono sempre la conseguenza dei nostri atteggiamenti.
 Tramite amicizie comuni ho conosciuto una ragazza con un grande dono: si chiama Erica Vaccari e, oltre che coltivare fiori nei suoi giardini segreti, organizza dei Viaggi Floreali, specialmente nella Vecchia Inghilterra dove si trovano le dimore private coi giardini più suggestivi. Erica, guarda un pò... nome omen, ha organizzato come parte del suo progetto "Donne in Fiore" un corso di composizione floreale con fiori spontanei. Io ho subito aderito con grande entusiasmo e una domenica, con un gruppetto di signore che nel giro di pochi minuti sono diventate amiche, sono partita alla volta di Motta di Livenza, dove ci aspettava la nostra ospite, la meravigliosa Nicoletta Cortina, che ci ha ospitate nella sua casa e nei suoi giardini. E' stata per tutte noi un'esperienza fantastica. Abbiamo imparato a comporre dei deliziosi mazzi floreali sotto la guida di Erica e di Laura, di Fiorificio. Abbiamo passeggiato raccogliendo frasche e fiori nel meraviglioso parco di Nicoletta, che ci ha viziate con una merenda degna di regine, con le sue composte, i dolci, gli sciroppi e i ghiaccioli che lei stessa realizza con le piante che coltiva. Abbiamo condiviso tempo, chiacchiere, sorrisi, impegno, serenità e la soddisfazione di tornare a casa con le nostre "opere", di cui tutte andiamo molto fiere. Per fortuna ci saranno altri appuntamenti così e io vi invito a seguire Erica sul suo sito per non mancare queste occasioni veramente uniche. Se invece volete passare un weekend di relax in un ambiente da sogno, Nicoletta offre anche un servizio di b&b nello chalet adiacente alla picina, arredato da lei personalmente con gusto e fantasia.
Vi lascio tutti i link che possono esservi utili :
Erica Vaccari www.viaggifloreali.com
Laura Vaccari ilfiorificio@gmail.com
Nicoletta Cortina  https://www.airbnb.it/rooms/11694032?guests=1&s=xEt5WUNg













 

sabato 25 giugno 2016

THE NEW FASHION ERA - part 1

Dite basta ai soliti couturier ? Siete stanche delle solite proposte dei grandi marchi?  Prada, Fendi, Valentino e compagnia bella vi hanno stufate? Finalmente nuove proposte e nuovi stilisti alla carica !
Oggi ve ne propongo tre, A.W.A.K.E di Natalia Alaverdian (UK), MARTA WICKSTEAD (UK), e ROKSANDA Ilincic (UK).
 Sarà un caso o sarà veramente il Regno Unito a donarci la moda del secolo ?

AWAKE
 


 ROKSANDA


EMILIA WICKSTEAD