lunedì 11 ottobre 2021

Trieste la bella (Guida turistica per tutte le Country Corner followers ! )



Dove andare a dormire quando programmerete il vostro viaggio a Trieste? 

La vostra location dipenderà dalla stagione e dallo scopo della vostra visita.

Se volete soggiornare in centro città allora la mia prima scelta è il B&B Atelier Lidia Polla, oppure il Seven Historical Suites, mentre se preferite l’albergo i più belli e lussuosi sono il Duchi d’Aosta e il Savoia Excelsior. Se avete bisogno di un appartamento tutto per voi cercate su Airbnb La corte delle Poste. Fuori dal centro per chi desidera riposare vicino al mare il mio preferito è a Duino l’hotel Villa Gruber, proprio sul porticciolo, oppure addentrandovi nel verde del Carso triestino sceglierei il bellissimo e superchic Cardo Resort a Malchina o il rustico e caratteristico b&b Fabec Casa Klarceva a Ceroglie. Nel mio paese, ad Aurisina, c’è il delizioso b&b Juna, della mia amica Maddalena, se ci andate ditele che vi mando io! Per chi preferisce il lusso stile “Porto Cervo” a Portopiccolo c’è l’unico albergo 5 stelle di Trieste, il Falisia Resort. 

Dove mangiare a Trieste? Qui non basterebbe un libro intero a rispondervi perché a Trieste ci sono più ristoranti che abitanti e si mangia bene praticamente dappertutto. Vi cito pertanto solo i “miei preferiti” :

a Trieste centro, Osteria ai Maestri, Trattoria Nerodiseppia, Harry’s Bistrò, La bottega dell’antiquario, Pier the roof, Buffet da Pepi, Buffet da Roby, Buffet Clai e Buffet da Giovanni

A Grignano La Tavernetta al molo, a Marina di Aurisina aperto solo d’estate il Cardamomo, a Malchina l’Allegra Fattoria  e il Cardo, a Opicina da Valeria.

Cosa fare a Trieste? Visitate il borgo teresiano con i suoi bei palazzi, piazza della Borsa, piazza Unità d’Italia, le rive e il molo Audace, la città vecchia chiamata Cavana con i suoi vicoli e le sue piazzette piene di locali, negozi di antiquariato, vintage e artigianato.   Non perdetevi i famosi caffè storici, il San Marco, il Tommaseo, la pasticceria la Bomboniera e la pasticceria Pirona, il colle e il Castello di San Giusto, il meraviglioso Castello di Miramare e il suo parco, il bellissimo Castello di Duino a picco sul mare. 

D’estate godetevi il meraviglioso mare, le spiagge più belle si trovano lungo la strada costiera, le Ginestre, Canovella degli Zoppoli, Costa dei Barbari e poi la baia di Sistiana con le spiagge la Caravella, Castelreggio e Portopiccolo

Un’esperienza da non perdere è una serata nelle più belle Osmize del Carso che aprono solo poche settimane all’anno, quindi informatevi su internet al sito www.osmize.com . Le mie preferite sono, per la vista spaziale sul mare, Zidaric a Prepotto , Verginella e Stoka a Contovello e infine senza vista ma ugualmente sfiziosa Gabrovec a Prepotto . 


giovedì 22 luglio 2021

Pantelleria, l’isola da meditazione


 

Pantelleria non è mai quello che ti aspetti. Un’isola vulcanica più vicina all’Africa che alla Sicilia, aspra e meravigliosa. È tutto ciò che serve quando si vuole staccare la spina, quando le ore compresse della città ti stanno sopraffacendo. Come arrivi qui ti rendi presto conto che il tempo si dilata. Se la vuoi esplorare in tre giorni hai già visto tutto quello che c’è da vedere: natura, natura e ancora natura. I meravigliosi giardini panteschi, le cale rocciose, la montagna grande. Al mare si va per poche ore perché non esistono spiagge e gli scogli dopo un po’ fanno male al sedere. C’è un unico paese, Pantelleria, dove trovi tutto il necessario ma niente di superfluo e poi tre frazioni con l’indispensabile, farmacia, alimentari, panificio e bar. Niente negozi chic dove fare shopping compulsivo, niente discoteche o locali fighetti, alcuni bei bar e ristoranti in riva al mare dove godersi memorabili tramonti. Dopo un po’ cominci a chiederti cosa fare. È quello il momento in cui cominci a guarire, in cui le tossine accumulate in città incominciano a defluire dal tuo corpo e i pensieri bui a liberare la tua mente. Ti accorgi di quanto sia bello e necessario vivere ancora con lentezza, guardare l’orizzonte senza pensare a niente, riposare, mangiare, leggere, dormire, assaporare  il silenzio totale che c’è intorno a te. È l’isola giusta per meditare, per ritrovare il senso, per tirare il freno e riassaporare la vita senza orari e programmi di alcun genere. Un posto dove finalmente puoi ritrovarti a far niente senza sentirti in colpa e senza provare una sensazione di vuoto angosciante. Perché il niente è pieno del tutto che è di fronte a te. Non sei più tu il centro del mondo ma sei di nuovo spettatore di un mondo meraviglioso in cui tu non sei nulla, sei poco significativo. Ti ritrovi a pensare che tutta questa bellezza intorno a te non è tua nè dipende da te, che c’è e ci sarà sempre, con te e senza di te. Che bello sentirsi parte di un tutto, immersi nella vita vera. Perché la vita vera è questa, non quella che abbiamo lasciato sull’aereo quando siamo scesi. Qui ritrovi il significato del tempo e dello spazio. Se non siete disposti a mettervi completamente in discussione Bant El Riah non fa per voi, è meglio che vi dirigiate verso altri lidi. 

sabato 7 aprile 2018

Curvy ovvero la moda del politicamente corretto

So che molti mi criticheranno per quello che sto per dire ma è ciò che penso perché vissuto da me in prima persona. C’è un movimento crescente di donne curvy ( il cui sovrappeso il più delle volte sconfina nell’obesità) che portano avanti il concetto di Curvy è bello. Proclamano che ogni donna dev’essere libera di essere com’è se si sente bene con se stessa e le bloggers e le modelle curvy fioccano ormai sui media proponendosi come esempio vincente da seguire. Permettetemi di esprimere alcuni dubbi: seppur vero e legittimo il discorso “sono come sono e nessuno mi può giudicare” il proclama del “ sono curvy e mi piaccio così “ scusatemi ma non me lo bevo. Nella mia vita sono stata grassa, molto grassa, obesa e vi assicuro che il primo e unico desiderio per me era quello di tornare magra. Accettazione? Mi guardavo allo specchio e mi facevo pena da sola. Ero triste, insicura e depressa. Cercavo di rendermi piacevole agli altri con la mia simpatia, curando il mio look, ma dentro ero e rimanevo un’infelice. Allora ecco quello che penso: quando vi leggo e mi dite che vi sentite bellissime e in pace con voi stesse con i vostri 100 chili, non vi credo! Punto. Raccontatelo a voi stesse o raccontatelo agli altri. A me no. Non voglio approfondire con argomenti che già tutti sappiamo: che oltre al fattore estetico c’è il fattore salute che è determinante, visto che l’obesita è a tutti gli effetti una malattia. Quindi il mio consiglio sarebbe questo: invece di perdere tempo a cercare di farvi accettare per come siete, rimboccatevi le maniche e cercate di impegnarvi a diventare come veramente vorreste essere. Anche se confessarlo anche solo a voi stesse fa molta paura. Ma vi assicuro che ce la si può fare. Io l’ho fatto e non mi sono mai sentita bene come nel giorno che sono ridiventata normopeso !


mercoledì 6 dicembre 2017

GUIDA AL REGALO DI NATALE PER MARITI DISPERATI

Non so se qualcuno ci abbia mai pensato, ma parlando con amici uomini mi sono definitivamente convinta che la loro specie non è stata programmata per fare regali di nessuna specie, tantomeno alle loro compagne, fidanzate, amanti o mogli. Il cervello maschile messo davanti alla scelta di un oggetto dedicato alla dolce metà cade nella depressione più cupa. Come aiutarli? Tutte noi costruiamo durante l’anno liste di desiderata per toglierli dall’impaccio ma ciò non ci rende minimamente contente perché ci fa mancare la componente fondamentale per un bel regalo : la sorpresa.
Cari uomini, eppure sorprenderci, per una volta nella vita, non sarebbe poi così difficile ! Voglio provare a darvi una mano, stilando una lista di cose che farebbero felice quasi ogni donna sulla terra.

1. Il rossetto 💄 di CHANEL. Ma di che colore , direte voi ? Un bel rosso fuoco oppure un rosa nudo. State certi che farete colpo. Un rossetto Chanel è un classico irresistibile per qualunque donna.

2. La candela profumata di DIPTYQUE o CIRE TRUDON . La fragranza da scegliere? Andate sul sicuro scegliendo quella dedicata al Natale. Ogni donna ama accendere candele profumate a casa sua, specialmente nel mese di dicembre.

3. Un bel libro fotografico su argomenti inerenti la moda o l’arredamento di interni. Qui cercate di capire prima quali sono i gusti e gli orientamenti a riguardo.

4. Un paio di guanti in puro CACHEMIRE. La morbidezza e il calore di questo accessorio faranno breccia nel tenero cuore femminile.

5.  Un paio di friulane in VELLUTO rosso. Avete presente le pantofole/ballerine di velluto fatte a mano che ormai sono state completamente sdoganate per l’uso in esterni ?

6. Il profumo di marca. Quale marca ? Preferibilmente una di nicchia se volete rischiare con una fragranza nuova, altrimenti andate a guardare sulla toilette della vostra amata quella che usa abitualmente.

7. Il calendario dell’avvento di DAMMAN FRERES , se è un’amante del thè, di DIPTYQUE se è un’amante dei profumi raffinati, di DOMORI se è una golosona, di qualche marca di cosmetici se le piacciono i trucchi, ormai li fanno tutti.

8. Un foulard di HERMÈS. Un dono unico, raffinato e gradito a tutte, giovani e diversamente giovani.

9. Un bijoux di BUCCELLATI o di TIFFANY o di BERNARD DELETTREZ, in argento se il budget è piccolo, d’oro se grande.

9bis. Un pigiama da sera di seta di FRS o uno di cotone colorato di ANGELA MIGLIAVACCA.

10. Dulcis in fundo, se proprio volete strafare e il budget ve lo permette, la borsa “mito” . Hermès, Chanel, Valentino o Gucci. Non potete sbagliare!

Buon Natale cari mariti, speriamo che qualcuno di voi, per la prima volta, ci sorprenda !!!
P.s. Chiedere aiuto all’amica, alla figlia, alla collega, alla segretaria, all’amante NON VALE !



venerdì 6 ottobre 2017

L'uccellino ha preso il volo

Sarebbe facile far finta che niente sia cambiato, ma in realtà tutto è cambiato, tu sei cambiata, ormai non sei più il mio uccellino che aspetta nel nido di essere imbeccato. Ormai hai le tue ali, grandi e possenti, e come un'aquila non vedi l'ora di spiegarle e di buttarti nell'infinito. Mi sembra ieri che eri bambina, oggi ti guardo e vedo una donna, e penso che non hai più molto bisogno di me. Adesso è giunto il momento tanto temuto, te ne vai per la tua strada, lasci la tua cameretta tristemente vuota e un macigno pesa sul mio cuore. Cercherò di essere forte per te, perché è giusto che sia tu a costruire il tuo futuro anche se lontano da me. Nasconderò le lacrime e le preoccupazioni, sarò serena, ti sorriderò, farò finta di niente. Ma mi mancherai tanto perché sei parte di me, sei nata e cresciuta dentro di me e lasciarti andare è strappare un pezzo del mio cuore e continuare a vivere monca, con un buco dentro. La vita sarà buona con te, perché sei un essere speciale e crei amore ovunque tu vada. Ti amo e ti amerò sempre bambina mia.


venerdì 25 agosto 2017

SI PUÒ ESSERE TUTTO NELLA VITA ?

Ogni tanto me lo chiedo, chissà se si può essere tutto nella vita. Tutto quello che vorresti essere, ad esempio madre, donna e amante oppure manager, madre e moglie, oppure ... Ci sono mille ruoli che nella vita una donna deve o vuole assumere, molti di questi ruoli sono in inevitabile contrasto fra di loro, eppure si cerca di fare di tutto per restare in equilibrio, si viaggia in perenne disequilibrio su un filo sottilissimo che sembra spezzarsi ad ogni passo e invece incredibilmente tiene, quasi sempre. 
Un carico non da poco che riusciamo a sopportare sapete come? Non pensandoci. Lasciandoci correre nella ruota come criceti senza mai fermarsi, perché chi si ferma è perduta. Ma quanto è difficile tutto ciò, che peso ha e che conseguenze porta dentro di noi? E soprattutto qual'è lo scopo? Fare in modo che tutto intorno a noi torni, la famiglia, i figli, le amicizie, il lavoro, il tempo dedicato alle passioni, il poco tempo dedicato a noi stesse. Le donne sembrano essere gli ingranaggi che tengono su tutto il complicato sistema meccanico dell'esistenza. A volte però ci sentiamo stanche, svuotate, scontente, frustrate, perché ciò che ci viene richiesto è veramente troppo. Ci mettiamo in discussione sentendoci deboli e insoddisfatte perché in realtà non sappiamo mai quanto siamo forti e quanto possiamo veramente reggere. Dobbiamo perennemente lottare con un mondo che è maschio-centrico, come dice il mio capo, che è peraltro un maschilista mascherato da progressista. Che fastidio essere coscienti di valere di più della media degli uomini con cui veniamo a contatto e non venire mai riconosciute. Allora bisogna contrattaccare, prendersi ciò che si desidera con ogni mezzo e senza pensarci su tanto. Comportarsi da uomo con gli uomini e da donna con le donne. Che miracolo della vita che siamo, vogliamo essere tutto, ci riusciamo e il più delle volte non ci diciamo neanche brave. 



domenica 5 febbraio 2017

LA FORMA CHE INCORNICIA LA SOSTANZA

Una bellissima donna curvy, che gestisce un importante account di moda su Instagram, mi ha ispirata con questa frase che trovo bellissima e onesta. Il più delle volte sembra che il mondo della forma e quello della sostanza debbano essere a tutti i costi contrapposti. Se sei una persona intelligente, di cultura, di alto spessore morale non puoi essere anche elegante, interessato alla moda e curato nell'aspetto, come se cultura e sciatteria fossero un binomio inscindibile. Quanto piacevole è invece la sostanza incorniciata dalla più bella forma! Certo, è difficile, il livello dell'asticella qui si pone molto in alto ! Mi vengono in mente alcuni nomi di persone di estrema cultura ed eleganza : Marella Agnelli, Maria Callas, Simone de Beauvoir, Evita Peron, Coco Chanel. Sono tutte donne che grazie alla loro fortissima personalità sono riuscite a farsi "perdonare" la frivolezza di curare anche il proprio aspetto. Invece secondo me curare il proprio aspetto, porsi al mondo nella forma più piacevole e graziosa, dovrebbe essere una dote apprezzata. Se c'è la sostanza allora lasciamoci alle spalle ogni preconcetto e curiamoci anche della forma! Aumentiamo la bellezza del mondo, non faremo che del bene ! Grazie a Lady Violante per avermi fatta riflettere su quanto sia possibile essere belle e intelligenti senza vergognarsene.



lunedì 9 gennaio 2017

DIARIO DI UN' ONIOMANIACA PENTITA.

CARSOVAGLIA, gennaio 2017

PARTE PRIMA.

Sono un'oniomaniaca pentita. Tanti di voi penseranno a una brutta perversione o qualcosa del genere, e invece no. Semplicemente per molto tempo ho inconsciamente deciso di trasformare qualsiasi stress  in un acquisto momentaneamente gratificante. Non voglio autogiustificarmi, ma il mio innato amore per tutto ciò che è bello, in ogni campo, ha fatto la sua parte. 
Ho sempre comprato, nel limite delle mie possibilità economiche, tutto ciò che ho desiderato. Il problema è che più passa il tempo e più realizzi che le cose non ti rendono felice che per pochissimo tempo, dopodiché hai subito bisogno di acquistare qualcos'altro, e il circolo vizioso che si crea invece di risolvere lo stress finisce col generarlo. 
Posseggo molto di tutto. Molti vestiti, molti accessori, molti cosmetici, moltissime borse e moltissime scarpe. La mia casa è piena di molti belli oggetti. 
La svolta è avvenuta piano piano, incominciava ad insinuarsi in me la nausea per l'armadio troppo pieno, per il mobiletto del bagno traboccante, per i troppi soprammobili da spolverare. E piano piano ho incominciato a disfarmi di molte cose: tutto ciò che reputavo inutile, non utilizzato, non più necessario prendeva la strada dei "borsoni" che settimanalmente distribuivo ad altre persone che avrebbero potuto riutilizzarle. 
Ho cominciato vuotando gli armadi della biancheria : lenzuola, tende, tovaglie, asciugamani a quintali . Poi ho continuato con suppellettili, raccolte di giornali, bicchieri e tazze spaiate, vecchie stoviglie. Infine ho affrontato il mio armadio : i miei vestiti si sono ridotti alla metà della metà .
Con le scarpe e le borse al momento sono a un punto morto. Non riesco a ridurre molto, anzi, mi sono appena fatta regalare da mio marito una scarpiera nuova. Ops. 
Però la mia mentalità è in mutamento positivo. Compro ancora, ma molto meno e molto responsabilmente. Ci ragiono sopra e cerco sempre di fare una scelta sostenibile. Prediligo le cose artigianali, i piccoli negozi locali, gli oggetti che hanno una loro storia alle spalle, persino il cibo lo scelgo possibilmente bio e a chilometro zero. Piano piano mi accorgo che è più soddisfacente donare che accumulare, che la pulizia esterna si trasforma in pulizia interna, che le cose più preziose nella vita non sono cose. 
Detto ciò sono ancora all'inizio del mio cammino. Per alcuni sarò fastidiosa e poco credibile, altri gioiranno sinceramente per i piccoli cambiamenti. Perché la strada è ancora lunga e se oggi mi chiedessero di rinunciare a una delle mie belle borse la risposta sarebbe ancora NO. Ma il non desiderare di averne altre, per me, è già una grandissima vittoria. 

To be continued




domenica 23 ottobre 2016

A Strassoldo frutti, acque, castelli e tante meraviglie.

Eccomi qui, sempre presente al mio appuntamento fisso con la festa dei Castelli di Strassoldo. Molte volte ormai in questo blog ne ho raccontato la magia e non vorrei ripetermi ma ... anche questa volta è stato un sogno ! Sono sempre più convinta che questo avvenimento sia UNICO, grazie al posto che non ha eguali , grazie all'impegno della deliziosa padrona di casa Gabriella di Strassoldo e ai suoi collaboratori che si spendono ogni volta di più per selezionare la crema dell'artigianato di classe, il meglio che si possa trovare oggi sul mercato del vero Made in Italy ! Il mio "bottino" di quest'anno è stato consistente: una lussuriosa vestaglia in velluto di seta, una pashmina in puro cachemire e un pigiama stampato a mano della bravissima Angela Migliavacca, una coroncina a forma di cuore di ortensie secche da appendere alla porta di casa, un prezioso bracciale di Patricio Parada, dei tovaglioli e delle posate antiche della Contessa Scarselli, i lussuosi profumi per la casa di Locherber, un tenero uccellino dispensa-acqua per i miei fiori di Blu di Prussia e per finire un meraviglioso paio di scarpets in velluto ricamate di Cencetak. Per dir la verità avrei voluto comprare quasi tutto quello che ho visto, e l'appuntamento con le ortensie antiche è solo rimandato alla prossima volta! Una festa che ti lascia con gli occhi pieni di cose belle e il cuore pieno gioia ! Per me un appuntamento irrinunciabile !!! A rivederci in primavera a Strassoldo !!!

































venerdì 26 agosto 2016

Sarò mai Inès de la Fressange ?


Inès de la Fressange rappresenta per tutti l'immagine tipica della parigina. Ed è noto che le parigine sono famose in tutto il mondo per avere un look minimalista e cheap and chic. Nel loro guardaroba trovano spazio alcuni, pochi, capi fondamentali : un trench, un blazer maschile, una camicia bianca, una maglietta a righe, una canottiera, un paio di jeans e un paio di pantaloni bianchi, un tubino nero, un pullover blu e un paio di ballerine. Borse e scarpe assolutamente griffate ma non riconoscibili. Ogni tanto si concedono qualcosa di tendenza da mescolare con qualcosa di classico. Noi italiane lo definiremmo un guardaroba minimalista in quanto da noi imperversa l'acquisto selvaggio, e chi non possiede almeno 12 metri quadri di cabina armadio non può definirsi una donna á la page! 
Sarà perché ormai ho quarantott'anni , sarà perché sto considerando l'idea di comprare una cabina armadio più capiente in quanto la mia stanza scoppia di vestiti, scarpe e borse appesi ovunque... Da qualche giorno mi frulla per la testa di fare un bel repulisti, e di seguire i dettami di Inès ! Togliere, togliere e ancora togliere ! Riuscirò a disfarmi senza rimpianti dei vestiti che non metto da almeno un paio di stagioni? Riuscirò a resistere alla tentazione dell'acquisto compulsivo appena vedrò le foto delle nuove collezioni su Instagram? Chi lo sa ! Però io ho deciso che ci tento ! 



mercoledì 6 luglio 2016

CE L'ABBIAMO ANCORA IL CUORE ?

Ieri sera stavo guidando verso l'appuntamento con alcuni amici quando vedo lui, un ragazzo di colore alto, giovane, magro, che sembra passeggiare solo nell'ora della sera in cui tutte le strade sono deserte. In mano stringe una busta di nylon. Lo noto proprio perchè per strada non c'è nessuno a parte lui. Mi provoca un immediato nodo alla gola e mi salgono le lacrime agli occhi. Io nella mia bella macchina sto andando a cena fuori in un bel ristorante chic, vestita alla moda e con l'animo leggero, predisposto alla spensieratezza e al divertimeno. Lui probabilmente sta andando verso la mensa dei frati, che è poco distante da lì, per mangiare forse l'unico pasto caldo della giornata. Solo, in un paese straniero dove non conosce nessuno ed è guardato da tutti con fastidio e diffidenza. Quel ragazzo ne avrà viste di tutti i colori, sarà fuggito dalla guerra e dalla povertà, avrà visto morire molti dei suoi cari, eppure noi ormai non sappiamo più fare altro che vedere in lui un intruso, un invasore, qualcuno che è venuto a disturbare la nostra bella vita e sicuramente è armato delle più cattive intenzioni. Povero Gesù, se tornasse oggi per vedere se c'è ancora qualcuno che segue i suoi semplici insegnamenti... Invece troverebbe delle frotte di cristiani che odiano il prossimo più di ogni altra cosa.


 «Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi“. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?”. E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l‘avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. E questi andranno nelle pene eterne e i giusti nella vita eterna».
Matteo 25:31-46
 

domenica 3 luglio 2016

DONNE IN FIORE ... perchè vuoi mettere la soddisfazione di creare composizioni floreali con le tue mani !

Sono sempre stata un'esteta, in tutti i campi, e come amante delle cose belle ho sempre adorato decorare la mia casa con fiori freschi. Quando pochi anni fa mi sono trasferita in campagna, sul Carso triestino, da me affettuosamente rinominato Carsovaglia, ho cominciato a curare anche un mio piccolo giardino. Il pollice verde secondo me non esiste, esiste chi cura il suo verde con amore e dedizione e chi invece lo ignora e lo tratta con superficialità. I risultati che otteniamo sono sempre la conseguenza dei nostri atteggiamenti.
 Tramite amicizie comuni ho conosciuto una ragazza con un grande dono: si chiama Erica Vaccari e, oltre che coltivare fiori nei suoi giardini segreti, organizza dei Viaggi Floreali, specialmente nella Vecchia Inghilterra dove si trovano le dimore private coi giardini più suggestivi. Erica, guarda un pò... nome omen, ha organizzato come parte del suo progetto "Donne in Fiore" un corso di composizione floreale con fiori spontanei. Io ho subito aderito con grande entusiasmo e una domenica, con un gruppetto di signore che nel giro di pochi minuti sono diventate amiche, sono partita alla volta di Motta di Livenza, dove ci aspettava la nostra ospite, la meravigliosa Nicoletta Cortina, che ci ha ospitate nella sua casa e nei suoi giardini. E' stata per tutte noi un'esperienza fantastica. Abbiamo imparato a comporre dei deliziosi mazzi floreali sotto la guida di Erica e di Laura, di Fiorificio. Abbiamo passeggiato raccogliendo frasche e fiori nel meraviglioso parco di Nicoletta, che ci ha viziate con una merenda degna di regine, con le sue composte, i dolci, gli sciroppi e i ghiaccioli che lei stessa realizza con le piante che coltiva. Abbiamo condiviso tempo, chiacchiere, sorrisi, impegno, serenità e la soddisfazione di tornare a casa con le nostre "opere", di cui tutte andiamo molto fiere. Per fortuna ci saranno altri appuntamenti così e io vi invito a seguire Erica sul suo sito per non mancare queste occasioni veramente uniche. Se invece volete passare un weekend di relax in un ambiente da sogno, Nicoletta offre anche un servizio di b&b nello chalet adiacente alla picina, arredato da lei personalmente con gusto e fantasia.
Vi lascio tutti i link che possono esservi utili :
Erica Vaccari www.viaggifloreali.com
Laura Vaccari ilfiorificio@gmail.com
Nicoletta Cortina  https://www.airbnb.it/rooms/11694032?guests=1&s=xEt5WUNg













 

sabato 25 giugno 2016

THE NEW FASHION ERA - part 1

Dite basta ai soliti couturier ? Siete stanche delle solite proposte dei grandi marchi?  Prada, Fendi, Valentino e compagnia bella vi hanno stufate? Finalmente nuove proposte e nuovi stilisti alla carica !
Oggi ve ne propongo tre, A.W.A.K.E di Natalia Alaverdian (UK), MARTA WICKSTEAD (UK), e ROKSANDA Ilincic (UK).
 Sarà un caso o sarà veramente il Regno Unito a donarci la moda del secolo ?

AWAKE
 


 ROKSANDA


EMILIA WICKSTEAD
 



 

mercoledì 8 giugno 2016

1968

8 giugno 1968 Il giorno della mia nascita ! Si, oggi è il mio compleanno e finalmente ho il mio Mac nuovo, graditissimo regalo del mio maritino! Così posso riprendere a scrivere sul mio bloggino che avevo abbandonato da tempo. Sono di nuovo qui e tutte le idee che ho lasciato indietro pian piano fluiranno come magia ! Intanto oggi ...

BUON COMPLEANNO A ME !!!!

 

mercoledì 23 marzo 2016

ANIME SPARSE

Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. 
Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto 
e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, 
cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente 
perché il seme giunga nel posto giusto; 
tocca al vento che va e viene come vuole. 


Herman Hesse